A Loreto, musica di qualità nel Santuario della Santa Casa, che da ieri
ospita la 46.ma Rassegna internazionale "Virgo Lauretana". Stasera in scena
il "Messia" di Haendel
Dodici Cori, nove Paesi rappresentati, i dieci anni di gemellaggio tra
Loreto e Czestochowa e, naturalmente, tanta musica di ottima qualità. Sono
questi gli ingredienti principali della 46.ma edizione della Rassegna
internazionale "Virgo Lauretana", che si è aperta ieri nel Santuario della
Santa Casa e che già stasera propone uno dei suoi eventi centrali, il
"Messia" di Haendel, interpretato dal Coro della cattedrale di Dublino e
dall'Orchestra regionale delle Marche, diretti da Michele Nitti, presente il
prelato di Loreto, mons. Giovanni Tonucci. La cittadina marchigiana, sede di
uno dei santuari più famosi d'Italia, riscopre così, anno dopo anno, la sua
vocazione di capitale europea della musica sacra, oltre che della
spiritualità. In effetti, confermava ieri, durante il concerto di apertura,
il presidente del Comitato organizzatore, Girolamo Valenza, questa rassegna
è nello stesso tempo evento religioso, dato il luogo in cui si svolge, e
manifestazione sociale, perché riunisce Corali di diversi Paesi, in un clima
di gioiosa fraternità. Lo stesso clima che caratterizzerà i concerti di
domani sera e di sabato, quando torneranno ad esibirsi i Cori provenienti da
Grecia, Ucraina, Polonia, Serbia, Russia, Bulgaria, Irlanda e Italia.
Chiusura domenica mattina, con la Messa celebrata da mons. Tonucci.
(A cura di Mimmo Muolo)